Skip to content

SCARICARE LA PRIMA SERIE DI SQUADRA ANTIMAFIA


    dove posso scaricare tutte le puntate di squadra antimafia palermo oggi 2.?!? io sono riuscito a scaricare solamente la prima puntata con blogopress.info tutti gli altri episodi si deve pagare.?!? mi dat Ah c'è anke la prima serie. blogopress.info › /09/26 › squadra-antimafia-p. Squadra antimafia Palermo oggi – stagione megaupload ita download. Trama: Claudia Mares, Vice Questore della mobile di Roma con. A Palermo, vengono narrate la vicende dell'organizzazione della mafia attraverso il vice questore di Polizia Claudia Mares, a capo della squadra antimafia di. È una serie televisiva ideata da Pietro Valsecchi e prodotta dalla Taodue, la cui prima stagione è andata in onda nel Gli eventi di Squadra.

    Nome: la prima serie di squadra antimafia
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file:36.60 MB

    Era a lui che aveva sottratto la divisa. I loro sguardi si incrociarono per un istante, ma gli fu più che sufficiente per leggere il terrore negli occhi della vittima. I due facevano coppia fissa ed erano i colleghi di cui Calcaterra si fidava di più.

    Loro erano La Duomo, ovunque si fossero spostati. Ma nel suo stato faticava a muoversi agilmente, senza contare il rischio per il bambino. Una soffiata lo dava in viaggio per Palermo via treno. Ora erano entrambi seduti su una panchina accanto al bar della stazione.

    Perché il suo… onore glielo impedisce. Ci è servita per 11 arresti importanti e lei ha rischiato di farsi uccidere. Adesso non ha più nulla.

    Non è più nulla. Con le loro famiglie. Non so dove sta. Ti sei dimenticata dove vivo da mesi? E arriverà oggi. Dicci se lo riconosci, o se riconosci uno dei suoi. E fare un favore a una vecchia amica. I due ispettori, invece, spalancavano le porte fingendo di essersi sbagliati.

    Alla Duomo, Rosy osservava la scena sui monitor. Ogni giorno. Ogni ora. Ma questo non lo disse. Aveva la netta sensazione di stare per cacciarsi in una trappola. Entra e chiudi. Ma era già troppo tardi. Gli uomini non ebbero nemmeno il tempo di reagire.

    Vito dice che provvederà. Claudia intanto è arrivata a casa di Giorgio e, puntandogli una pistola alla tempia, gli intima di consegnarle il filmato originale.

    Giorgio dice che si sta mettendo in guai più grossi di lei e che non tutto è come sembra. Claudia non vuole sentire ragione e lo convince chiamare un notaio, amico di Giorgio, a cui quest'ultimo ha affidato il filmato. Nel frattempo due uomini di Rosy sono arrivati sotto casa di Antonucci ed eliminano la scorta.

    Poi prendono a salire le scale e sulle rampe incontrano Claudia e Giorgio. Claudia uccide i due uomini e riprende a scendere. Luca, Sandro e Calcaterra hanno capito che la talpa è Giorgio Antonucci grazie ai nastri delle telecamere di sorveglianza e decidono di andare a casa sua per arrestarlo. Quando arrivano trovano del sangue nella macchina della scorta di Antonucci e due uomini dell'Abate nelle rampe di scale. Si chiedono cosa sia successo.

    Claudia intanto, assieme ad Antonucci, ha ritirato il filmato originale e lo tiene con sé. Poi decide di dirigersi dal giudice che aveva assolto l'Abate. Rosy intanto ha una forte discussione con De Silva, che sembra stia alzando un po' troppo la cresta. De Silva riferisce a Rosy che per le mani hanno un affarone: trasportare in America dei rifiuti nucleari. Rosy all'inizio non vuole accettare perché crede sia troppo rischioso ma De Silva la convince.

    Arrivati a casa del giudice vedono perfettamente Claudia puntare una pistola contro di lui e intimargli di vedere il video. Il giudice si rifiuta. Alla fine Claudia decide di consegnare la pistola al giudice e di inserire lei stessa il DVD nel lettore cd.

    Giorgio Antonucci viene arrestato e Claudia non è più latitante. Claudia convince il giudice a far partire un mandato di cattura nei confronti di Rosy in quanto adesso hanno una prova schiacciante della sua colpevolezza. Il giudice accetta. Claudia chiama la Duomo e dice di mandare alcune volanti a bloccare le strade ed altre ad appostarsi sotto la nuova casa di Rosy.

    La stanno andando a prendere. Intanto Rosy sta firmando dei documenti che dovrebbero legalizzare la sua nuova società aperta, specializzata in smaltimento di rifiuti tossici. Purtroppo Vito arriva e dice che le cose non sono andate come previsto ed hanno arrestato Antonucci. Rosy è presa dal panico, adesso ha di nuovo le ore contate.

    Insieme a il Puparo e De Silva decide di scappare e utilizzare i condotti fognari che si trovano sotto la sua nuova dimora. Preso il piccolo Leonardo e alcuni borsoni con delle armi, si affrettano tutti a scappare.

    Intanto la polizia fa irruzione nella casa. Calcaterra mette le manette all'avvocato di Rosy, che l'aveva difesa in tribunale, in quanto lo ritiene utile alle indagini. Troppo tardi scoprono i condotti. Rosy e gli altri intanto sono in fuga su una stradina isolata, a bordo di un'auto.

    De Silva e il fratello di Vito Portanova decidono di attaccare con l'effetto sorpresa, feriscono gli agenti che rispondono al fuoco ma non impediscono all'auto di continuare la fuga, che condurrà il gruppo in un'altra cascina in rovina.

    Lista degli episodi

    Claudia viene ufficialmente ripresa in polizia ma il capo della procura la supplica di non fare più errori, altrimenti la dovrebbe radiare dalla polizia. L'avvocato di Rosy, viene rilasciato per scarsità di prove. Ma viene subito agguantato dagli uomini di Blanca Truebla, che credono possa essere utile a trovare Rosy.

    Claudia, Sandro, Luca e Calcaterra seguono i Colombiani e li osservano mentre intimano all'avvocato Monreale di dirgli dove si trova Rosy.

    Alla fine i Colombiani dicono di dargli 48 ore di tempo, altrimenti lo uccideranno. Claudia prende l'avvocato Monreale e lo porta alla Duomo, ha in mente un piano astuto per arrivare a Rosy Abate. Arrivata in Duomo dichiara a tutti il suo piano: la notizia del fatto che lei è stata ufficialmente ripresa in polizia, non dovrà circolare ma, anzi, dovranno dire che è latitante e che ha letteralmente perso il controllo su se stessa.

    Claudia vuole, sotto copertura, allearsi con i Colombiani che come lei vogliono trovare Rosy. Il capo della procura le chiede cosa abbia in mente. Claudia risponde che, assieme ai Colombiani, potrebbe convincere i Manzella a rivelare dove si trova Rosy. Il piano è stabilito e la Duomo si mette d'accordo con l'avvocato Monreale.

    Intanto Rosy è disperata. A distanza di pochi giorni dal suo rilascio è di nuovo latitante. Disperata dice anche che, fino a quando non riuscirà a trovare veramente la giusta stabilità, il piccolo Leonardo dovrà crescere il più lontano possibile da lei.

    Il Puparo, che all'inizio è contrario all'idea, dice che provvederà rivolgendosi a una casa famiglia. Rosario Manzella decide di approfittare di questa nuova latitanza di Rosy per sbatterla fuori, e definitivamente, dalla commissione mafiosa Siciliana. Claudia, assieme ai Colombiani, cattura uno spacciatore di Rosario Manzella. Lo portano in un'officina e Claudia gli intima di portare un messaggio a Manzella: vuole un incontro con lui. Claudia alloggia in un hotel assieme ai Colombiani e per rimanere in contatto con Sandro, Luca e Calcaterra, che sono sempre appostati in caso d'aiuto, piazza una cimice nel bagno.

    Proprio quando Claudia sta per fare una doccia, qualcuno le mette un sacco in testa e la fa svenire. Trama[ modifica modifica wikitesto ] Claudia è stata imbavagliata, rapita e portata via da un gruppo di uomini; quando gli uomini le toglieranno il bavaglio, scoprirà di trovarsi nel covo di Rosario Manzella.

    Questi le rivela di non fidarsi né di lei né della sua nuova alleanza con i Colombiani. Claudia, calatasi perfettamente nella parte di chi reclama vendetta, dice al mafioso di desiderare più di ogni altra cosa la morte della "Regina di Palermo". Claudia suggerisce di adescare Rosy, in un luogo sicuro, con l'idea di proporle un affare: Rosario accetta e assicura di mettersi in contatto con Rosy il prima possibile.

    Intanto, De Silva e Russo il suo scagnozzo si incontrano con due loschi figuri: questi sono due esponenti di una cricca che si dovrebbe occupare di far sparire i rifiuti tossici nucleari, che Rosy aveva preso la responsabilità di smaltire a dovere. De Silva, per tutta risposta, gli spara. L'altro sgherro, impaurito, racconta di aver sentito delle voci che narrano di un piano fra un boss e una poliziotta latitante, per eliminare Rosy Abate.

    De Silva capisce che i nomi dietro a questa congiura non possono essere altri se non quelli di Rosario Manzella e di Claudia Mares.

    Rosy, dal canto suo, si sta organizzando nella nuova e inaspettata situazione di latitanza cui è costretta. Nascosta insieme al Puparo e a Vito in una cascina, riflette pensando alla numerosa serie di problemi che le si pongono davanti.

    Per prima cosa ha deciso di mandare il piccolo Leonardo, tramite Don Sergio, in una casa famiglia al riparo da occhi indiscreti. Come se non bastasse, è sempre più preoccupata per l'ostacolo rappresentato dal nemico Manzella. Quindi decide di convocare una mini-riunione con parte della commissione, durante la quale esprime la sua intenzione di uccidere Rosario.

    La commissione accetta; non vede infatti di buon occhio le nuove alleanze che Rosario ha stretto con la Mares e, per il di lei tramite, con i colombiani.

    Alcuni giorni dopo, Claudia riceve una chiamata su un cellulare pulito, procuratole proprio da Rosario: all'altro capo del telefono è il Manzella, che le conferma che il loro piano è pronto.

    [Streaming|Download] Squadra Antimafia 8 - Tutte le puntate in HD

    Una cosa sola non è andata come previsto: è stata Rosy ad essersi fatta avanti per prima, elemento che desta non pochi sospetti in Claudia. Tuttavia, chiede più dettagli a Rosario sull'imboscata, posizionando il cellulare accanto alla ricetrasmittente con cui Luca, Sandro e Calcaterra l'ascoltano assiduamente dall'inizio dell'operazione.

    Il luogo dell'incontro ancora è ignoto, e si tratterà di un "incontro accompagnato". Alla confusione sorta in Claudia da questo termine, Manzella spiega che lui consegnerà un uomo della sua famiglia agli uomini di Rosy: l'uomo di Rosario, portato sul luogo dell'incontro, dovrebbe appurare che sia tutto tranquillo per procedere con la riunione.

    In cambio, Rosario prenderà un uomo di Rosy come ostaggio e garanzia. La telefonata è ascoltata dalla Squadra, che decide di mettere in atto un piano per arrestare i boss una volta che saranno arrivati al luogo d'incontro. Rosy, infatti, non parteciperà all'incontro. Il Puparo, mandato da Rosy come garanzia, avrà sotto i tacchi delle sue scarpe un potente localizzatore satellitare, atto a rilevare la posizione precisa del covo di Manzella.

    Claudia, intanto, decide di sostare una notte a casa di Calcaterra, e fra i due sembra sempre esserci più intesa.

    Arriva il giorno dell'incontro. Rosario decide di consegnare agli uomini di Rosy suo nipote Ignazio. Mentre avviene lo scambio degli uomini, Rosario -nel suo covo- si nasconde.

    Il Puparo arriva al covo: raggiunge il bagno con una scusa e attiva il localizzatore. Vito e Rosy, ricevuta la posizione esatta della tana di Rosario Manzella, vi guidano un commando mafioso.

    A questo punto, Rosy ordina ai suoi uomini nel luogo dell'incontro fittizio di uccidere Ignazio, l'uomo-garanzia di Rosario Manzella. Questi lo uccidono per poi fuggire via. Nascosti sulla cresta di un burrone, ci sono anche Calcaterra, Luca, Sandro e altri uomini scelti per l'operazione.

    Il capo dei Colombiani si innervosisce e, nonostante i tentativi di Claudia, decide di scappare. Rosy, Vito e il Puparo, intanto, si trovano di fronte un piagnuculante Rosario, che sta per essere ucciso dal Puparo, intenzionato a vendicare sua figlia Imma uccisa a suo tempo dagli uomini di Manzella. Il Puparo uccide Rosario Manzella con un colpo di fucile. Il questore Licata, a questo punto, dice alla Mares che non ha più intenzione di assecondare la sua idea di permanere nella condizione di infiltrata.

    Le dà, infine, le ultime 48 ore di tempo per portare a termine la missione. De Silva, dal canto suo, aveva piazzato delle cimici segrete nella cascina di Rosy per poter sentire i dialoghi in sua assenza, intuendo una presa in giro nei suoi confronti da parte della mafiosa.

    I Colombiani, sempre più disperati per la collera del loro capo -Blanca-, decidono di agire immediatamente e fare nuovamente visita all'avvocato Morreale, che assistette Rosy al suo processo.

    L'avvocato Morreale, costretto, rivela che il bambino di Rosy l'oggetto della ricerca dei Colombiani è stato portato in una casa famiglia da Don Sergio. Ma, inaspettatamente, dal buio di un armadio, si palesa un chierichetto: è terrorizzato e sconvolto. Rimane là, attonito, accanto al cadavere del suo parroco. Ha visto e sentito tutto.

    Trama[ modifica modifica wikitesto ] Claudia Mares è ancora sotto copertura tra i sicari di Blanca Truebla. Intanto Don Ruggero ordina agli altri due padrini suoi amici di consegnare la lista a Rosy prima che finisca a De Silva, invece di incendiarla.

    Claudia discute con la sua squadra su come catturare i Colombiani, infatti Calcaterra è propenso a seguirla per poi attaccare i malavitosi, il cui capo, Juan, si fa sentire: ha bisogno della donna per rapire il piccolo Leonardo.

    Arrivata al punto di raduno con i criminali, la Mares viene privata della pistola e del cellulare e caricata in macchina. Juan fa scendere i suoi complici per controllare l'orfanotrofio mentre convince Claudia a fingere di voler adottare un bambino e quindi rapire il figlio della Abate, sua nemica giurata. Juan e la Mares scendono dall'auto e fingono di essere due coniugi in cerca di un figlio ma, dopo il rifiuto della direttrice dell'orfanotrofio di assegnargli un neonato, il sicario perde la pazienza e punta la pistola alla stessa direttrice.

    Intanto irrompe una squadra armata della Polizia di Stato, capeggiata da Calcaterra, Serino e Pietrangeli, che arresta gli uomini di Blanca, uccidendone uno per difendersi, e ferma Juan che, fuori dalla grazia di Dio, tiene in ostaggio Claudia, ma rimane ucciso per mano di un cecchino mascherato appostato sui tetti.

    Rosy ha finalmente il suo piccolo al sicuro, ma scopre che la sua ex amica è rimasta sotto copertura, cercando di vendicarsi di lei. La madrina ci rimane male. Claudia gli dice quindi che ha solo cinque giorni di tempo per dimostrare di valere ancora qualcosa. Rosy viene convocata da Don Ruggero, che le parla del fatto di volerle consegnare la lista, non sapendo che De Silva, insieme ai suoi tirapiedi, ha ascoltato tutto quanto. De Silva infatti vuole pedinare e controllare Rosy poiché si sente tradito o lasciato comunque da parte.

    C'è un magistrato che, facendo affari con lui per mandare le scorie nucleari in Albania, rischia da un minuto all'altro di essere scoperto, licenziato e arrestato. Intanto la Duomo segue Rosy e il suo scagnozzo e fidanzato Vito Portanova, per poi scendere e arrestarli senza scontri a fuoco, per paura che il bambino della criminale possa rimanere ferito o ucciso; i due mafiosi fiutano la trappola della Mares e della sua squadra, allora la poliziotta scende mentre Rosy fugge col bambino, invece Portanova non si arrende e viene crivellato dai colpi della Polizia.

    Si tiene in seguito un incontro tra De Silva e Don Ruggero, oltre che il fratello di Portanova: De Silva e il fratello del mafioso appena morto si scagliano contro Don Ruggero criticando Rosy Abate, quindi Don Ruggero ribadisce che devono rispettarla e viene colpito alla fronte da un proiettile sparato dall'ex agente segreto. Intanto Luca e Sandro vengono inviati dalla Mares a stanare De Silva in un complesso siciliano dove lui e i suoi scagnozzi stanno conducendo la procedura per portare le scorie nucleari in Albania.

    Invece De Silva e il fratello di Vito rimangono vivi e fuggono. La Mares decide di chiamare un'ambulanza per la sua ex amica, ferita a una gamba dal mafioso. Il piccolo Leonardo è salvo e viene portato via mentre la madre viene caricata nel furgone dei soccorritori. Ma proprio nel veicolo la donna trova De Silva, che addormenta la mafiosa con una siringa. Trama[ modifica modifica wikitesto ] Rosy Abate è disperata.

    È stata rapita da De Silva, che l'ha portata in un hotel, insieme ad un suo aiutante. Rosy capisce subito perché De Silva l'ha rapita e perché non l'ha ancora uccisa, vuole la lista. Dell'esistenza della lista vengono informati anche Claudia e Calcaterra, che si decidono a fidanzarsi dopo una notte d'amore. Ad informare i vicequestori sono Luca e Sandro che, seguendo un ordine della Mares riescono a mettere una cimice nella stanza di un alleato di De Silva.

    Seguici su

    La gamba ferita di Rosy viene curata a sangue freddo e lei, in seguito, tenta la fuga, ma viene fermata da De Silva che si fa sempre più nervoso con lei e sta per violentarla e torturarla, ma Rosy lo ferisce con una siringa e riesce a scappare con un'auto fuori dall'hotel.

    De Silva si salva lo stesso. Intanto Luca e Sandro arrestano l'alleato di De Silva. Rosy cerca aiuto da Cifalà, suo ex avvocato. Intanto Blanca Truebla va a Palermo. Un suo conoscente palermitano le fa incontrare il "Catanese", appena evaso di galera, che chiede a Blanca un milione di euro per portarle Rosy, lei accetta, ma ad una condizione: deve avere Rosy entro il giorno seguente.

    Il mattino dopo Rosy incontra Claudia e le chiede di aiutarla a vedere Leonardo portato dalla Mares e da Calcaterra in una specie di istituto. Cifalà la nasconde, la porta in una struttura abbandonata. Cifalà rivela dov'è la mafiosa e viene ferito. Intanto anche la Duomo riesce a farsi dire da Cifalà il nascondiglio di Rosy, prima che muoia davanti ai loro occhi.

    Nella struttura dove è nascosta Rosy il Catanese minaccia l'Abate, e lei sceglie di dargli la lista in cambio della sua vita, e il killer accetta.

    Trama[ modifica modifica wikitesto ] Rosy e Claudia fuggono dalla struttura abbandonata dove era stata nascosta la mafiosa mettendo in scena il rapimento della Mares per scappare e salvare Leonardo, rapito da De Silva, ma l'ex agente dei servizi segreti vuole la lista che è in possesso del Catanese in cambio della vita del figlio della mafiosa.

    Rosy porta Claudia in un garage dove devono prendere una macchina diversa da quella della polizia con cui erano fuggite. Intanto il Catanese e Blanca Truebla hanno un appuntamento. A dimostrarlo è la foto dell'onorevole capo di De Silva, che Blanca aveva già visto in Colombia e a cui telefona.

    Le due fissano un incontro a Roma.