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RICEVUTA BOLLO AUTO SCARICARE


    Bollo auto pagato: come provare il versamento se si perde la ricevuta. il pagamento del bollo auto ma di non ritrovare la ricevuta cartacea del Rimborso bollo auto rubata: moduli da scaricare ed elenco regioni aggiornato. Bollo auto: cosa fare per la ricevuta di pagamento smarrita disposizione dei contribuente per dimostrare l'avvenuto pagamento del bollo auto Rimborso bollo auto rubata: moduli da scaricare ed elenco regioni aggiornato. La tassa automobilistica (Bollo auto) è un tributo di Regione Lombardia; articolato in tassa automobilistica di proprietà e di circolazione. A conclusione della transazione di pagamento il contribuente potrà scaricare la ricevuta telematica collegandosi al sito blogopress.info, alla sezione. I benefici fiscali previsti in materia di bollo auto si realizzano attraverso una fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso;; fotocopia della.

    Nome: ricevuta bollo auto
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    Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
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    Bollo auto ricevuta pagamento smarrita, come evitare cartelle Pubblicato il 2 Maggio alle Autore: Daniele Sforza Il bollo auto è stato pagato, ma si riceve ugualmente la notifica di mancato pagamento.

    Cosa fare se abbiamo smarrito la ricevuta? Le info utili a riguardo. Condividi su Bollo auto ricevuta pagamento smarrita, come evitare cartelle Ricevuta bollo auto smarrita: cosa fare Bollo auto ricevuta pagamento smarrita, come evitare cartelle Pagamento bollo auto: come dimostrarlo senza ricevuta Abbiamo pagato il bollo auto, ma qualche anno più tardi ci arriva la cartella che ci notifica il mancato pagamento della tassa di proprietà del veicolo in quel determinato anno.

    E anche se ricordiamo di aver pagato il bollo, un piccolo dubbio ci sovviene. In altri casi possiamo invece essere sicuri di non aver mai mancato un pagamento del bollo auto e quindi la notifica del debito ci appare bizzarra. Ma dopo ore e ore di ricerche, niente da fare. Come fare allora per avvalorare la nostra causa e tutelarci di fronte a una richiesta che riteniamo illegittima?

    Ad esempio, se il bollo scade ad agosto, avremo tempo fino al 30 settembre per pagare.

    Ultimamente il termine per la conservazione del bollo è stato portato a 3 anni e 4 mesi. Per questo motivo è consigliabile conservare le prove di pagamento per 4 anni.

    Se, invece, non ne hai ancora creato uno, premi sul pulsante Inizia ora, inserisci il tuo numero di telefono e il tuo indirizzo email nei campi appositi e fai tap sul pulsante Avanti. Pigia, quindi, sulla voce Entra per completare la registrazione. Il tuo account sarà attivo appena conclusa la verifica dei tuoi dati: riceverai una notifica direttamente nello smartphone dopo pochi giorni lavorativi.

    Per le ricariche successive ogni domenica sera dopo le ore Se il bollo risulta già pagato, comparirà a schermo il messaggio Il pagamento è stato già effettuato. IRIS consente di pagare tanto posizioni notificate dagli enti ai cittadini tramite il portale posizione debitoria , quanto pagamenti ad iniziativa dei cittadini stessi pagamenti spontanei.

    Per la consultazione della propria posizione debitoria è necessaria l'autenticazione ad esempio attraverso l'utilizzo della Carta Nazionale dei Servizi CNS.

    Nota:Il Bollo Auto è pagabile anche accedendo in modalità non autenticata purché si conoscano il codice fiscale dell'intestatario veicolo e gli estremi del veicolo targa e tipo veicolo. Una prima sezione mostra alcuni collegamenti per effettuare rapidamente i pagamenti spontanei di uso più frequente. L'articolo 7 della legge n. Esenzione[ modifica modifica wikitesto ] I mezzi ultratrentennali e i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico art.

    La legge in materia è stata oggetto di numerose difficoltà interpretative [7] dovute all'assenza di una definizione precisa della determinazione che ASI ed FMI avrebbero dovuto produrre al fine di individuare i veicoli ultraventennali cui concedere i benefici fiscali previsti dalla legge. Recentemente, e grazie anche ad alcune sentenze della Corte di Cassazione [8] , si è attestata l'interpretazione secondo cui per dimostrare l'accesso ai benefici fiscali non è più necessario essere iscritti ad ASI o FMI, ma è sufficiente presentare una autocertificazione.