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SCARICA FILM GIUSEPPE MOSCATI


    Contents
  1. Giuseppe Moscati: L'amore che guarisce 2007 Streaming Sub ITA
  2. Frasi di Giuseppe Moscati
  3. Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce - Wikipedia
  4. Miniserie TV - DaSolo Download Gratis

Data/ora pubblicazione: 17 feb Fornitori: YEL International Download Totali: Costo di sviluppo: $92,, Rendita: $,, Giuseppe Moscati: L'amore che guarisce Giuseppe Moscati (DVD) è un DVD di Giacomo Campiotti - con Ettore Bassi, Giuseppe blogopress.info trovi nel reparto Drammatico di IBS: risparmia online con le​. Compra Giuseppe Moscati. Amazon's Choice per "giuseppe moscati" Usa Amazon Prime gratis per 30 giorni e scopri migliaia di film e serie TV con. Un film di Giacomo Campiotti con Beppe Fiorello, Ettore Bassi, Kasia Smutniak, Emanuela Grimalda. Biografia di un santo, priva di retorica, interpretata con.

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Biografia di un santo, priva di retorica, interpretata con sentimento Marianna Cappi Giudicata miglior miniserie al Roma Fiction Festival , la doppia puntata di Giuseppe Moscati si apre su Napoli agli esordi del Novecento, dove il giovane protagonista, appassionatosi alla medicina in seguito alla morte del fratello, supera il concorso per un posto all'Ospedale degli Incurabili dimostrando eccezionali capacità diagnostiche.

Lo straordinario, dunque, nella vita - anche televisiva - di Moscati, va cercato nelle scelte dell'ordinario, del quotidiano, sempre improntante a preferire l'umiltà e il sacrificio, fino all'offerta completa di sé. La sceneggiatura si costruisce lungo i lati di un quadrato, ai vertici del quale stanno Moscati e l'amico di gioventù Giorgio Piromallo, da un lato, e la principessa Elena e la popolana Cloe, dall'altro. Gli scenari fastosi della Napoli aristocratica e gli antri dickensiani dei quartieri spagnoli suppliscono in spettacolo e movimento alla difficoltà di drammatizzare una vita di scelte giuste, che non conosce l'errore e finisce prematuramente in gloria.

Eppure, quest'ennesima e certamente non ultima biografia di un santo, sfugge alla retorica grazie all'interpretazione sentita e coinvolta di Giuseppe Fiorello nei panni del protagonista. Già credibilissimo Salvo D'Acquisto , Fiorello aderisce al personaggio di Moscati come ad una seconda pelle, mettendo in ombra tanto la Smutniak -che ha dimostrato di poter fare di meglio- quanto Ettore Bassi, che veste gli abiti di Giorgio come fossero il costume di scena di una recita, lasciando trasparire troppo spesso la finzione.

Ma forse la vera sorpresa della miniserie sta nel contributo di Paolo Casella nel ruolo di Cloe: corpo e voce di grandissima verità. Ed è proprio nella regia dei numeri musicali con cui Cloe intrattiene i popolani al Caffè Chantant che Campiotti dimostra di venire dal cinema, molto più che nell'omaggio esplicito all'invenzione dei Lumière presentata in serata di gala mentre Moscati lotta nei bassifondi contro il diffondersi del colera o nella sequenza pomposa e zuccherata della liberazione dei matti dall'ospedale di Torre del Greco, durante l'eruzione del Vesuvio.

Lentamente, Giorgio abbandona la sua spensieratezza assumendo un carattere distaccato e aristocratico: decide di lasciare Cloe, nonostante la ragazza aspetti un bimbo da lui; l'unico aiuto che le fornisce è rappresentato dai soldi necessari ad abortire.

Le possibilità economiche e le conoscenze paterne gli permettono di aprire uno studio privato che, in poco tempo, gli fa acquisire notorietà e importanti relazioni. Giuseppe, invece, si dedica con entusiasmo alla formazione delle nuove generazioni di medici. I suoi metodi di insegnamento non convenzionali appassionano i medici tirocinanti tra cui i giovani Arcangelo e Umberto che vogliono a tutti i costi frequentare il suo ciclo di formazione.

Ottenere la mano di Elena Cajafa, averla al suo fianco come moglie, sembra adesso il logico completamento del suo percorso.

Ma la sera in cui egli si sta recando a casa del principe per avanzare la sua richiesta, una scoperta orribile lo allontana: l'epidemia di colera del è appena scoppiata nei vicoli di Napoli. Capisce che il suo posto non è accanto a una moglie ma tra i diseredati. Mentre Giorgio prosegue nell'ascesa sociale e sposa Elena, Giuseppe ritrova Cloe.

Giuseppe decide invece di assister la donna, portandola a casa sua, malgrado la disapprovazione della sorella Nina. Quest'ultima, proprio grazie ai giorni passati con Cloe, si aprirà alla comprensione per la missione del fratello. Cloe confessa a Giuseppe, in punto di morte, di avere avuto un figlio da Giorgio e di averlo abbandonato sul sagrato di una chiesa e gli fa promettere che lo ritroverà. Dopo la morte di Cloe, il medico si mette alla ricerca di quel bambino ma nonostante i suoi sforzi non riesce a rintracciarlo.

Nel , durante la Prima Guerra Mondiale Giuseppe vorrebbe arruolarsi per prestare il suo soccorso ai soldati direttamente sul campo di battaglia, ma la richiesta viene respinta, in quanto ormai è un medico famoso in tutta Italia e viene ritenuta più saggia la sua permanenza in ospedale, a curare i soldati che arrivano dal fronte.

Ben presto la voce si sparge e tutti i poveri di Napoli bussano alla sua porta per essere visitati. Poiché Giuseppe non fa mai pagare né le visite né le medicine, pian piano si indebita e, con disappunto della sorella, è costretto a vendere i quadri e i mobili più preziosi appartenuti alla sua famiglia.

Giuseppe Moscati: L'amore che guarisce 2007 Streaming Sub ITA

Qualche tempo dopo l'anziano prof. Monteforte è colto da un malore e muore nella sua aula universitaria, confortato da Giuseppe. Giuseppe Moscati studia in questo liceo per otto anni, dalla prima ginnasiale alla terza liceale, dall'anno scolastico al , anno in cui consegue la licenza liceale con i più brillanti successi. Ne fa fede l'estratto dai registri generali, compilato dal preside Mario Guetta, anch'egli ex-alunno del glorioso liceo.

Da esso apprendiamo che, nell'anno scolastico , l'alunno Giuseppe Moscati supera gli esami di maturità con i seguenti voti: Italiano scritto: 8, orale 10; Latino scritto: 8, orale 10; Greco: scritto 9, orale 10; Matematica: 8; Fisica e Chimica: 9; Storia naturale: 9. Seguono le firme leggibili dei professori: Caroselli, Brambilla, Mercalli. Si tratta di professori di valore e di gran severità: Mercalli, il famoso vulcanologo, Caroselli insigne cultore di lettere classiche.

I successi in ospedale non dovevano riguardare la sua persona, ma unicamente gli ammalati, per i quali egli si impegnava e lavorava. E' questo il senso di una lettera del 26 luglio , indirizzata al Senatore G.

Un salutare smarrimento mi prendeva e cominciavo a pensare alla caducità di tutte le cose, e le illusioni passavano, come cadevano i fiori degli aranceti che mi circondavano. Allora compreso tutto negli iniziati studi letterari, non sospettavo e non sognavo che, un giorno, in quell'edificio bianco, alle cui vetrate si distinguevano appena, come bianchi fantasmi, gli infermi ospitati, io avrei ricoperto il supremo grado clinico.

Beato quel medico che sa comprendere il mistero di questi cuori e infiammarli di nuovo". Cotugno, del Claretti, di Antonio Cardarelli e altri più antichi e più recenti , e monopolizza nei soli professori ufficiali la palestra clinica. Moscati al Prof. Francesco Pentimalli: "Ho creduto che tutti i giovani meritevoli, avviatisi [ Ho pensato che fosse debito di coscienza istruire i giovani, aborrendo dall'andazzo di tenere misteriosa gelosamente il frutto della propria esperienza, ma rivelarlo a loro".

Un'altra considerazione su questo tema dei rapporti tra scienza e fede è contenuta in una lettera al Dott. Antonio Guerricchio, di Matera, datata 22 luglio "Mio caro Guerricchio, ho molto meditato sulla vostra carissima lettera.

Mi sono sentito impari alla vostra gratitudine e ai vostri elogi. Ma soprattutto ho il mio passato; e di quanti giovani mi sono ricordato, promettenti, pieni di spirito di sacrificio e di virtù, pervasi da giusto entusiasmo, e che son dovuti arrivare dispersi, sopraffatti dal nepotismo, dalla indifferenza, dall'egoismo dei sacerdoti della scienza! Io ho sempre vivo nel cuore il rammarico di sapervi lontano; e solo mi conforta che abbiate conservato in voi qualche cosa di me; non perché valga nulla, ma per quel contenuto spirituale, che mi sforzai di trattenere e diffondere intorno: compito sublime, ma tanto irragiungibile con le mie povere forze.

Io vi tengo presente, siatene sicuro Vostro aff. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala, e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nei sacrificio".

Quale Suo allievo mi consta quindi che il Prof.

Conversandone con uno dei più distinti nostri anatomopatologi, in cattedra a Padova il Prof. Ed è sull'abbrivio di quel rancore che Giorgio decide di lasciare Cloe, malgrado la ragazza aspetti un bambino da lui e di tornare nell'alveo della protezione paterna. Le possibilità economiche e le conoscenze nel bel mondo napoletano gli permettono di lasciarsi alle spalle la sua vita di prima e di aprire uno studio privato che in poco tempo gli fa acquistare rinomanza e influenti relazioni.

Giuseppe invece resta fedele all'ospedale e si dedica all'ammaestramento delle nuove generazioni di medici.

Il suo modo inconsueto di intendere la professione, la sua profonda cultura che tende sempre a varcare i limiti del già conosciuto, a sperimentare e trasgredire sempre in nome dell'umanità della cura e dell'empatia con chi soffre, lo fa diventare assai popolare e il gruppo di studenti al suo seguito diventa sempre più folto.

Tra loro due giovani promettenti sono i suoi pupilli: si chiamano Umberto ed Arcangelo e a Giuseppe ricordano, per indole e carattere, quello che erano da giovani lui ed il suo amico Giorgio.

Frasi di Giuseppe Moscati

Ottenere la mano di Elena Cajafa e averla al suo fianco come moglie, sembra adesso il logico compimento del suo percorso di uomo, ma la sera in cui Giuseppe si sta recando dal Principe per fare la sua richiesta, una scoperta terribile lo distoglie dalla sua gioia riportandolo verso la sua missione di medico: il colera. Il sospetto di un epidemia, assai frequente nei vicoli sporchi e fatiscenti di Napoli, lo porta là dove il suo aiuto è prezioso quanto più è tempestivo.

L'abito da sera che aveva indossato per varcare la soglia di un mondo dorato, lo accompagna invece nel mondo dei diseredati e nel buio dei vicoli dove il sole non penetra mai. Il contatto con il ventre buio della città apre una nuova fase della sua esistenza e mina irrimediabilmente l amore per Elena e la possibilità di una vita normale. Non c è posto per una famiglia nella vita di chi ha scelto che la sua famiglia siano i diseredati.

Non ha più nulla della ragazza affascinante e mercenaria, è malata, distrutta e sola. La sua decisione, segno di un cinismo ormai senza speranza, è causa della definitiva lite tra i due amici.

Giuseppe decide di assistere Cloe nella sua fine, tenendola a casa sua malgrado il dissenso di Nina, che vede in quella donna perduta un offesa alla casa paterna e la fine delle possibilità sociali di Giuseppe.

Giuseppe, è l'unico cuore pietoso che si è assunto l'onere di accompagnare Cloe in quel passaggio difficile, da un mondo conosciuto ed amato ad un altro che, senza il conforto della fede, mette paura. Proprio lei, la bella ballerina del caffè chantant, gli confessa in punto di morte, di avere avuto un figlio da Giorgio e di averlo abbandonato in un orfanotrofio. Gli chiede quindi di ritrovarlo e chiudendo gli occhi affida fiduciosa a Giuseppe il destino del suo bambino. Mentre il matrimonio di Giorgio ed Elena riempie le cronache mondane, Giuseppe si mette alla ricerca di quel figlio innocente, macchiato da una colpa che non ha.

Ma Cloe ha lasciato nella vita di Giuseppe un segno ancora più indelebile. La voce si è sparsa tra i diseredati e gli umili: quel medico dal quale anche il grande Caruso chiede di essere visitato, ha preso in casa sua una donna che tutti gli altri avrebbero lasciato morire per strada.

Da quel momento Giuseppe comincia a curare tutti coloro che gli ospedali rifiutano, accogliendoli in casa sua, preoccupandosi se non hanno cibo e istituendo un artigianale cassa mutua, perché i più ricchi possano pagare le medicine dei più poveri. Quei poveri diventano anche per Nina la famiglia che le è mancata, i figli che non ha avuto.

Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce - Wikipedia

E quando tra quei volti emaciati si confonde quello ancora bellissimo di Elena Cajafa, sembra che un fiore sia spuntato, incongruo ed insolito, tra la gramigna e le ortiche. Elena ha voluto e vuole rivedere Giuseppe per confidargli che non è felice. E che la sua vita, sebbene ricca e piena, si aggira oramai in un deserto. Elena teme di non poter avere figli ed è venuta da lui perché le confermi una volta per tutte quella diagnosi.

Giuseppe la conferma, ma le dice anche che l'amore spesso si trova anche là dove non avevamo mai pensato di trovarlo e la porta in un orfanotrofio dove proprio il figlio di Cloe e di Giorgio colpisce il cuore di lei.

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Quel bambino adesso ha trovato un padre ed una madre. È il Giuseppe è ormai stanco e malato, affaticato da quella vita dedita alle sofferenze altrui. La sua casa è spoglia, anche le sue ricchezze sono 8 9 state date alla cura dei poveri.

Una decisione improvvisa, dopo tanti anni, quasi una intuizione divina, ed una premonizione. Giorgio è stato sospinto fin là da qualcosa di potente e misterioso, qualcosa che somiglia ad un miracolo.

Per raccogliere come balsamo le parole di Giuseppe e la rivelazione che quel figlio che ora lui ed Elena amano come fosse loro, è il figlio suo e di Cloe. Quella ragazza che lui aveva scacciato e che è stata per tanti anni il suo rimorso.